Perché il farmaco sia un bene per tutti
Come lavora il Banco Farmaceutico
di Domingo Arrigoni
06-02-2026
Dietro ogni confezione di medicinale donata in farmacia c’è una macchina logistica straordinaria. Spesso vediamo il logo del Banco Farmaceutico durante la giornata di raccolta nazionale, ma il suo lavoro non si ferma mai. Scopriamo come una semplice donazione si trasforma in una cura per chi ne ha più bisogno.
La sua storia: una missione nata in farmacia
Il Banco Farmaceutico nasce nel 2000 a Milano, dall'iniziativa di un gruppo di farmacisti che non riuscivano a restare indifferenti di fronte a un paradosso: da un lato, persone che non potevano permettersi le cure; dall'altro, farmaci che rischiavano di scadere inutilizzati. L'idea era semplice ma rivoluzionaria: applicare il modello del Banco Alimentare al mondo dei medicinali. Da oltre vent'anni, la Fondazione collabora con Federfarma e l'Associazione Nazionale Farmacisti Volontari per rispondere al bisogno farmaceutico delle persone indigenti attraverso una rete capillare su tutto il territorio italiano.
La raccolta dei farmaci: come avviene?
Il Banco Farmaceutico opera principalmente attraverso due canali, garantendo che ogni farmaco sia sicuro e tracciato:
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La Giornata di Raccolta del Farmaco: È l'evento clou che si tiene ogni anno a febbraio. In migliaia di farmacie aderenti, i cittadini possono acquistare e donare farmaci da banco (senza obbligo di ricetta) su suggerimento dei volontari presenti.
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Recupero Farmaci Validi: In molte città (non a Belluno e provincia purtroppo), il Banco raccoglie farmaci non scaduti che i cittadini hanno in casa (confezioni integre e ben conservate) tramite appositi contenitori situati all'interno delle farmacie.
A chi vengono donati i farmaci?
Il Banco Farmaceutico non consegna i farmaci direttamente ai singoli cittadini. Per garantire che l'aiuto arrivi dove c'è reale necessità e sotto controllo medico, i medicinali vengono distribuiti a Enti del Terzo Settore convenzionati. Tra questi troviamo:
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Case famiglia e dormitori.
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Mense per poveri con ambulatori solidali.
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Centri di accoglienza per migranti.
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Associazioni che assistono anziani soli o famiglie in difficoltà economica.
Ogni ente beneficiario esprime il proprio fabbisogno annuale al Banco, che poi provvede a ripartire le donazioni in base alle richieste specifiche (es. antibiotici, sciroppi, integratori).
I numeri delle raccolte dei farmaci
Le realtà nel cuore del Veneto e a Belluno
Nella nostra regione, la rete di solidarietà è molto fitta. Tra le numerose associazioni che beneficiano delle raccolte del Banco Farmaceutico, troviamo realtà che operano quotidianamente a supporto della comunità. Per quanto riguarda la provincia di Belluno:
- Associazione Insieme si può...: Una realtà storica bellunese che supporta persone in stato di povertà estrema e progetti di solidarietà locale.
- Caritas Belluno-Feltre: Attraverso i centri di ascolto e le strutture di accoglienza, distribuisce farmaci e assistenza sanitaria alle famiglie del territorio che faticano ad arrivare a fine mese.
- CRI (Croce Rossa Italiana) - Comitati Locali: Spesso coinvolti nella gestione di ambulatori solidali per persone senza fissa dimora o indigenti.
Mentre nel resto del Veneto:
- Opera San Francesco per i Poveri (Verona/Vicenza): Nota per i suoi poliambulatori dedicati a chi non ha accesso al Servizio Sanitario Nazionale.
- Fondazione Esodo (Verona): Impegnata nel reinserimento di persone fragili e detenuti.
- Cucine Economiche Popolari (Padova): Un punto di riferimento per l'assistenza diretta e immediata ai bisognosi della città.
Donare un farmaco nella nostra farmacia significa, molto spesso, aiutare un tuo vicino di casa che sta attraversando un momento difficile.
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