Farmaci e Integratori per Dimagrire
Facciamo Chiarezza, in un momento epocale
di Adriano Zampol D'Ortia
19-01-2026
“Vorrei la pillola magica per mangiare quanto voglio e non dimagrire!” Per decenni, la ricerca scientifica ha cercato di trasformare questo desiderio in realtà. Oggi, tra nuove scoperte e vecchi rimedi, il panorama è cambiato radicalmente. Ma attenzione: non tutto ciò che promette di far perdere peso è privo di rischi o efficace nel tempo. In questo articolo esploreremo lo "stato dell'arte" delle soluzioni disponibili, dai farmaci di ultima generazione agli integratori naturali.
Dalle "vecchie" soluzioni alle nuove frontiere
Fino a poco tempo fa, le opzioni erano limitate e spesso deludenti. Si passava da molecole derivate dalle anfetamine (come la fendimetrazina), efficaci ma rischiose per il cuore e utilizzabili solo per brevissimi periodi, a farmaci come l’Orlistat, che riduce l’assorbimento dei grassi ma causa spesso effetti gastrointestinali spiacevoli (le cosiddette feci oleose). Oggi la vera rivoluzione è rappresentata dai GLP-1 agonisti (o incretine). Nati per curare il diabete di tipo 2, questi farmaci hanno dimostrato una straordinaria capacità nel favorire la perdita di peso.
Come funzionano le
Semaglutide e tirzepatide, soprattutto. Questi farmaci mimano l'azione di ormoni naturali prodotti dal nostro intestino dopo i pasti. La loro funzione è duplice:
- Stimolano l'insulina per regolare la glicemia.
- Riducono il senso di fame, inviando segnali di sazietà al cervello e rallentando lo svuotamento dello stomaco.
Tra i nomi più noti che potresti aver sentito citare (o che il medico potrebbe prescrivere) troviamo: Ozempic, Mounjaro, Trulicity, Victoza, Rybelsus.
Risultati straordinari, ma con un "ma"
I dati clinici sono entusiasmanti: con le molecole più recenti (come la tirzepatide), si è osservata una perdita di peso che può superare il 22% in 72 settimane. Tuttavia, è fondamentale conoscere l'altra faccia della medaglia:
- Effetti Collaterali: Nausea e vomito colpiscono dal 30% al 50% dei pazienti all'inizio della terapia. Sebbene spesso diminuiscano col tempo, circa il 10% delle persone deve sospendere il farmaco perché non lo tollera.
- Il Rischio Pancreatite: Seppur raro, è un effetto grave. Sintomi come dolore addominale acuto e nausea persistente non vanno mai sottovalutati.
- L'Effetto "Rebound": Questo è il punto critico. Gli studi dimostrano che, una volta sospeso il farmaco, si tende a recuperare il peso perso entro 2 anni.
Il consiglio del farmacista: Il farmaco non è una bacchetta magica "usa e getta". Senza un approccio completo che includa dieta e supporto comportamentale, il risultato rischia di essere solo temporaneo.
E gli integratori naturali?
In farmacia molti pazienti chiedono soluzioni naturali. Ecco cosa dice la scienza sui più comuni:
- Glucomannano (dalla pianta Konjac), una fibra che nello stomaco si gonfia, creando un gel che dona sazietà e riduce l’assorbimento dei nutrienti. Ha un'efficacia modesta, può aiutare a perdere 2-3 kg al massimo, purché assunto a dosi corrette (almeno 4g al giorno) e con molta acqua. Come effetti avversi, può causare gonfiore, eruttazione o diarrea.
- Psillio, simile al glucomannano, agisce formando un gel intestinale. Tuttavia, gli studi mostrano che il suo effetto sulla perdita di peso svanisce dopo il primo anno di utilizzo.
- Prodotti Lassativi: molti "prodotti dimagranti" contengono lassativi. È importante sapere che i lassativi non fanno dimagrire: favoriscono solo lo svuotamento intestinale. Un uso eccessivo può causare perdita di minerali essenziali e interferire con altri farmaci (come i diuretici).
La strategia vincente per un peso sano
La gestione del peso non si affida a un singolo prodotto, ma ad un equilibrio tra quattro pilastri:
- Terapia cognitivo-comportamentale (per gestire il rapporto con il cibo).
- Restrizione calorica (dieta equilibrata).
- Terapia farmacologica (solo su prescrizione e controllo medico).
- Chirurgia bariatrica (riservata ai casi più gravi).
Non esiste una soluzione universale. Ogni percorso deve essere personalizzato dal medico e supportato dal consiglio esperto del tuo farmacista di fiducia. E ricorda: l'attività fisica incide quanto e più del cibo, in alcuni casi. Se vuoi sapere di più sul rapporto tra peso e salute, leggi l'articolo che abbiamo scritto cliccando qui.
Vuoi capire se gli integratori che stai assumendo sono adatti al tuo percorso? Vieni a trovarci in farmacia per una consulenza personalizzata sulla corretta assunzione e sulle possibili interazioni con i tuoi farmaci abituali.
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