Oltre la bilancia

Riscoprire il benessere tra corpo e mente

Siamo costantemente bombardati da messaggi che associano la salute esclusivamente a un numero sulla bilancia o a una determinata taglia. Tuttavia, la scienza moderna e un approccio più umano alla salute ci dicono qualcosa di diverso: stare bene è un equilibrio complesso che va ben oltre il semplice conteggio delle calorie. In questo articolo vogliamo esplorare come liberarsi dalla cultura della dieta per abbracciare un’idea di salute più profonda e sostenibile.

Il mito della dieta

Per decenni ci è stato raccontato che bastasse "volontà" per raggiungere un peso ideale e mantenerlo per sempre. La realtà, però, è più complessa. Le statistiche mostrano che la maggior parte delle diete drastiche e ipocaloriche fallisce nel lungo termine. Perché? Non è una questione di pigrizia, ma di biologia. Quando riduciamo drasticamente l’introito energetico, il nostro corpo attiva degli adattamenti metabolici protettivi: il metabolismo rallenta e i segnali di fame aumentano per spingerci a cercare cibo. È un meccanismo di sopravvivenza ancestrale. Il "mito della dieta" si sgretola davanti alla realtà fisiologica: il peso non è un parametro totalmente controllabile e le oscillazioni continue (il cosiddetto effetto yo-yo) possono essere più dannose per il metabolismo e per il cuore della stabilità ponderale stessa.

Superare il concetto di restrizione

La restrizione non è solo fisica, è anche psicologica. Imporre divieti rigidi su determinati alimenti crea un rapporto conflittuale con il cibo, alimentando un ciclo di colpa e perdita di controllo. Questo approccio non fa che aumentare lo stress e può, nei casi più fragili, favorire lo sviluppo di disturbi del comportamento alimentare. Superare la restrizione significa smettere di guardare al cibo come a un nemico o a un premio/punizione. Significa tornare a fidarsi dei propri segnali biologici: imparare a riconoscere la fame vera dalla fame emotiva e ritrovare il senso di sazietà. Mangiare con consapevolezza (mindful eating) permette di godere del cibo senza che esso diventi un’ossessione.

Verso un nuovo paradigma

Il nuovo paradigma della salute propone di spostare il focus dal "peso" al "comportamento". Questo approccio, più inclusivo e rispettoso della diversità dei corpi, suggerisce che la salute sia possibile a diverse taglie. Invece di lottare contro il proprio corpo per farlo rientrare in uno standard estetico, l'obiettivo diventa prendersene cura in modo olistico. Abbandonare il binomio peso-salute ci permette di concentrarci su indicatori molto più importanti: la qualità del sonno, i livelli di energia, la gestione dello stress e la salute metabolica generale. In quest'ottica, la cura di sé diventa un atto di gentilezza, non un dovere punitivo.

Ciò che veramente conta per stare in salute

Cosa possiamo fare, concretamente, per stare bene davvero? La risposta risiede in abitudini sostenibili e piacevoli:

  • Movimento piacevole: Sostituiamo l'esercizio fisico vissuto come "espiazione" con un’attività che ci faccia stare bene (una camminata all'aria aperta, il ballo, lo yoga).
  • Educazione emotiva: Imparare a gestire le emozioni senza usare il cibo come unico strumento di conforto.
  • Nutrizione varia e serena: Mangiare alimenti nutrienti che ci danno energia, senza dimenticare il piacere conviviale e il gusto.
  • Supporto multidisciplinare: Se il rapporto con il cibo o con l'immagine corporea diventa fonte di sofferenza, è fondamentale rivolgersi a professionisti (nutrizionisti, psicologi, medici) che operino in modo integrato e basato su prove scientifiche.

 

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