Prevenire l'osteoporosi

Un cammino lungo tutta la vita

L’osteoporosi è una patologia caratterizzata da una riduzione della densità ossea e da un deterioramento della struttura delle ossa, che diventano più fragili e soggette a fratture. Colpisce soprattutto le donne dopo la menopausa, ma può interessare anche uomini e persone più giovani. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, è possibile prevenirla o rallentarne la
progressione adottando uno stile di vita sano. I sintomi di osteoporosi non si manifestano fino a che non è andata perduta una buona parte della resistenza ossea. Uno degli aspetti più visibili, oltre alla frattura del femore per un semplice movimento o una banale caduta, è ad esempio il calo della statura legato allo schiacciamento delle vertebre con conseguente curvatura cifotica del dorso (immagine AI generata).

L’importanza della prevenzione

La prevenzione dell’osteoporosi inizia molto prima della comparsa dei sintomi. Infatti, il picco di massa ossea si raggiunge intorno ai 25-30 anni: è in questa fase che si costruisce una “riserva” fondamentale per il futuro. Tuttavia, anche in età adulta e anziana è possibile intervenire efficacemente per mantenere le ossa forti. I fattori di rischio sono molteplici e vanno dall’età, alla struttura ossea personale, la familiarità, la menopausa precoce nelle donne e molti fattori legati allo stile di vita quali la dieta, il fumo di sigaretta, l’assunzione di particolari farmaci e lo scarso esercizio fisico. Ecco quindi la possibilità di lavorare per prevenire il rischio di osteoporosi.

Alimentazione: il ruolo chiave di calcio e vitamina D

Una dieta equilibrata è fondamentale per la salute delle ossa. Il calcio è il principale componente del tessuto osseo e deve essere assunto quotidianamente attraverso alimenti come:

  • latte e derivati (yogurt, formaggi)
  • verdure a foglia verde (broccoli, cavolo)
  • frutta secca e oleosa (mandorle)
  • legumi (ceci, fagioli, lenticchie)
  • erbe aromatiche e spezie (salvia, pepe nero, rosmarino)

Il calcio contenuto negli alimenti viene assorbito attivamente nel tratto prossimale dell’intestino tenue, sia sotto forma di sali inorganici che legato a composti organici. La vitamina D è altrettanto importante perché favorisce l’assorbimento del calcio. Può essere sintetizzata dal nostro organismo grazie all’esposizione al sole, ma si trova anche in alcuni alimenti come pesce grasso (salmone, sgombro), uova e latticini fortificati.

Attività fisica regolare

L’importanza della associazione tra inattività fisica e osteoporosi è stata evidenziata da varie ricerche che hanno indicato che, le fratture osteoporotiche, principalmente quelle dell’anca, sono le fratture maggiormente riscontrabili in persone con uno stile di vita più sedentario rispetto alle persone che conducono una vita più attiva. Ad esempio, le donne che siedono per più di 9 ore al giorno hanno il 50% in più di probabilità ad avere una frattura dell’anca rispetto a quelle che siedono meno di sei ore al giorno. L’esercizio fisico stimola la formazione ossea e aiuta a mantenere la densità delle ossa. Le attività più utili sono quelle “a carico gravimetrico”, cioè che prevedono il peso del corpo, come:

  • camminata veloce
  • corsa leggera
  • danza
  • esercizi di resistenza (pesi)

Anche l’equilibrio e la coordinazione sono importanti, soprattutto negli anziani, per prevenire le cadute. Un regolare esercizio fisico non solo rafforza le ossa, aiutando a prevenire l’osteoporosi, ma se si è già in presenza di osteoporosi, l’esercizio può contribuire a mantenere la massa ossea.

Stile di vita sano, controlli medici e fattori di rischio

Alcuni comportamenti possono aumentare il rischio di osteoporosi. È consigliabile:

  • evitare il fumo, che accelera la perdita di massa ossea
  • limitare il consumo di alcol
  • ridurre l’eccesso di caffeina e sale, che possono favorire la perdita di calcio.

È importante sottoporsi a controlli regolari, soprattutto in presenza di fattori di rischio come:

  • familiarità per osteoporosi
  • menopausa precoce
  • magrezza eccessiva
  • sedentarietà
  • uso prolungato di alcuni farmaci (come cortisonici)

Il medico può consigliare esami specifici, come la densitometria ossea (MOC), per valutare lo stato di salute delle ossa.

Conclusione

In conclusione, l’osteoporosi rappresenta un importante problema di salute pubblica, ma può essere prevenuta attraverso uno stile di vita sano. Una dieta equilibrata, ricca di calcio e vitamina D, associata a una regolare attività fisica e all’assenza di cattive abitudini, è fondamentale per mantenere le ossa forti. Adottare comportamenti corretti fin da giovani consente di ridurre
significativamente il rischio di sviluppare la malattia e migliorare la qualità della vita nelle età più avanzate.

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