Gli ormoni della motivazione e della soddisfazione

Gli ormoni della motivazione e della soddisfazione

Gli ormoni della motivazione e della soddisfazione

Le relazioni personali di ognuno di noi non possono essere troppo numerose. I nostri contatti personali, comprendendo i famigliari più vicini, i colleghi di lavoro, gli amici della palestra o del bar, i vecchi compagni di scuola, i compagni nelle attività di volontariato ed altri non supera le 150-200 persone. Secondo gli antropologi, le tribù primitive vissute per almeno 100.000 anni prima che venisse introdotta l'agricoltura (che risale a circa 10mila anni fa) e quelle mai venute a contatto con la civiltà moderna (circa 100 in tutto il mondo) erano e sono composte da un massimo di 150-300 persone.

Divisi tra raccolta e caccia

Quando eravamo raccoglitori e cacciatori siamo sopravvissuti in quanto specie sociale: ognuno dipendeva dalla collettività. Durante la giornata, tutte le energie erano impegnate a difendersi, procurarsi il cibo e a costruirsi un tetto; la sera, riuniti in circolo davanti al fuoco, ci rilassavamo sentendoci finalmente protetti dal gruppo. La selezione genetica ha facilitato gli individui più adatti a vivere in comunità premiando i comportamenti efficaci con piacere e benessere. Ancora oggi siamo motivati e soddisfatti da questa propensione ereditaria a sviluppare determinate forme di comportamento e ad evitarne altre (un aspetto che gli psicologi indicano come ”apprendimento preparato”).

Molecole responsabili di questi comportamenti

Tale gratificazione è mediata da specifici neurotrasmettitori che ci guidano a comportamenti “egoistici” o/e “altruistici”. Definiamo ormoni “egoistici” i due neurotrasmettitori che ci fornivano l'energia e ci motivavano a raccogliere i frutti e ad andare a caccia, a fare scorte e a lavorare in vista di un obiettivo:

  • Endorfine: gratificano nel perseguire un obiettivo (raccolta e caccia) con     un'azione simile a quella della morfina ed hanno un ruolo importante     nell'apprendimento e nella memorizzazione . 

  • Dopamina: è rilasciata durante le situazioni piacevoli (immagazzinamento e     cattura) dando appagamento.

Definiamo “altruistici” gli ormoni che favoriscono la coesione sociale il     rilassamento e l'amore ricordo delle feste e delle riunioni tribali intorno al     fuoco e origine del sentirsi comunità:

  • Serotonina: riduce l'ansia, induce buon umore (sentirsi protetti nel gruppo)

  • Ossitocina: l'ormone dell'amore e della felicità (canto, danza e sesso).

 

Data questa premessa possiamo ragionare su come migliorare l'integrazione e la cooperazione di gruppo aumentando la soddisfazione e la performance ponendo obiettivi chiari e difficili da raggiungere; ringraziando ad obiettivo raggiunto; creando occasioni di festa e di rilassamento cui partecipi ogni elemento del gruppo.

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