Ansia da rientro a scuola: come riconoscerla e gestirla secondo l'Iss
I segnali da riconoscere e i consigli dell'Istituto superiore di sanità per genitori e scuola
di Adriano Zampol D'Ortia
04-10-2026
Il ritorno a scuola può essere accompagnato dal cosiddetto back to school blues, una malinconia da rientro che in alcuni casi si trasforma in ansia. L’Istituto superiore di sanità (Iss) propone una mini guida per genitori e ragazzi con indicazioni per affrontare la fase di adattamento.
Come cambia l’ansia da rientro con l’età
Nei bambini più piccoli prevale la difficoltà a separarsi dalle figure di riferimento. Più avanti pesa la preoccupazione per il rendimento scolastico. In preadolescenza e adolescenza diventano centrali le relazioni con i coetanei e la paura dell’esclusione dal gruppo. L’Iss raccomanda attenzione anche ai passaggi da una scuola all’altra, quando la ridefinizione di gruppi e amicizie crea incertezza persino negli studenti che di solito si adattano bene.
Quali sono i segnali dell’ansia da rientro?
Possono comparire pensieri ripetitivi su insegnanti, rendimento, amicizie o organizzazione della giornata, richieste frequenti di rassicurazione, irritabilità, maggiore sensibilità emotiva e difficoltà di concentrazione. Tra i sintomi fisici più comuni l’Iss indica mal di pancia, nausea, mal di testa, stanchezza, disturbi del sonno e calo dell’appetito. In altri casi si osservano riluttanza a uscire di casa ed evitamento delle attività scolastiche.
Come aiutare i figli
L’Iss consiglia di ripristinare gradualmente i ritmi scolastici già nei giorni prima delle lezioni: sveglia e addormentamento anticipati, routine del mattino, meno schermi la sera. Contano anche la colazione, i pasti regolari e la possibilità di fare spuntini durante la giornata. Conviene ascoltare le preoccupazioni senza minimizzarle e far sentire il bambino compreso, aiutandolo quando serve a trovare strategie. Sono utili domande aperte e neutre sulla giornata scolastica, senza pressioni, evitando di trasmettere le proprie ansie. Nelle prime settimane è meglio limitare le attività extrascolastiche e rimandare i nuovi impegni.
Quando le difficoltà persistono
Se l’adattamento resta difficile o compare un progressivo rifiuto della scuola, i segnali vanno presi in considerazione. I genitori possono monitorare il benessere emotivo, mantenere il dialogo e collaborare con la scuola per individuare presto le difficoltà. Secondo l’Iss il benessere scolastico richiede una collaborazione stabile tra scuola, famiglie e servizi del territorio.
(questo articolo contiene un'immagine generata con AI Gemini)
Bibliografia:
1Articolo Dica33
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